Anche durante il secondo conflitto mondiale l’azienda rimane in attività, seppur con la costrizione di lavorare per la “Todt”, ovvero sotto il comando tedesco, continuando l’estrazione di ghiaia dal fiume Tagliamento, ovviamente con poche libertà e molti obblighi.
Con l’imminente fine del conflitto quanto successo alla fine del primo si ripete: in ritirata i tedeschi svuotano le stalle portando via tutto quello che trovarono, carri e cavalli compresi. Nonostante la crisi economica del dopoguerra la famiglia Rossit riesce a far ripartire la sua attività, con l’entrata di Marco (classe 1927 figlio di Antonio) e Luigi (classe 1934) figlio di Mario.