Purtroppo nel 1976 Marco viene improvvisamente a mancare, lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia e nella gestione dell’attività di famiglia. Ma anche questa volta la famiglia Rossit si riprende e l’attività viene presa in mano dal giovane figlio di Marco, Antonio, che a soli sedici anni, continuando gli studi che lo faranno diplomare geometra, continua l’operato del padre.
Antonio si trova ad affrontare, oltre al vuoto lasciato dal padre Marco, anche la chiusura delle escavazioni nel Tagliamento (1978-1980), dopo oltre 70 anni in cui la famiglia Rossit traeva sussistenza da questa attività Antonio si vede costretto a modificare l’attività di famiglia, sempre restando nell’ambito dell’edilizia e nei settori affini, iscrivendo nel 1979, per la prima volta, la società all’A.N.C. (Albo Nazionale Costruttori).